Acusmonium

UN'ORCHESTRA DI ALTOPARLANTI
Incontri con l'acusmonium
a cura di Eraldo Bocca e Dante Tanzi

Storia

L'Acusmonium è un sistema di proiezione del suono nello spazio, disegnato per la prima volta a Parigi nel 1974 dal compositore François Bayle e usato originariamente negli studi di Radio France. Si tratta di un'orchestra di altoparlanti destinata all'interpretazione in concerto di musiche elettroacustiche con lo scopo di spazializzare il suono. I suoni vengono diffusi tramite altoparlanti di diverso colore timbrico, calibro e potenza, disposti "in modo da organizzare lo spazio acustico secondo le caratteristiche della sala e lo spazio psicologico secondo le caratteristiche dell'opera". L'ascolto è di tipo immersivo: un interprete alla consolle di spazializzazione si occupa di pianificare le emergenze e i movimenti del suono nello spazio, le sfumature e i contrasti, controllando le intensità, la densità sonora, i colori e i filtraggi. La consolle viene collocata al centro del pubblico in modo che l'interprete possa beneficiare di un ascolto che si avvicini mediamente a quello di ogni ascoltatore. Per favorire la massima concentrazione la sala in cui si svolge il concerto viene tenuta in una situazione di semioscurità.

Acusmonium AUDIOR – Allestimento Auditorium Scuola di Musica Dedalo, Novara

 

L'acusmonium di Radio France. Alla consolle: François Bayle

Nell'evoluzione storica dei dispositivi utilizzati per la spazializzazione l'acusmonium compare nel 1973.

  • 1948 Nascita della musica concreta
  • 1952 Pupitre de relief, di Schaeffer-Poullin.
  • Standardizzazione della registrazione e della riproduzione "stereofonica" (dalla metà degli anni '50)
  • 1958 Più di 400 altoparlanti al Padiglione Philips di Xenakis all'Esposizione universale di Bruxelles
  • Messa a punto e sviluppo delle tecnologie multipista (anni '60)
  • Primi grandi concerti di Pierre Henry con molte decine di diffusori (verso la fine degli anni '60)
  • 1970 Sfera acustica di Stockhausen all'Esposizione Universale di Osaka
  • 1973 Primi concerti del Gmebaphone di C. Clozier (Gmeb, Bourges)
  • Concettualizzazione e realizzazione dell'Acousmonium di F.Bayle (Grm, Parigi), 1972-1974
  • Generalizzazione progressiva della diffusione sonora multicanale nel cinema dagli anni '70
  • 1976 Homo-parleurs de M.Redolfi e G.Boeuf
  • Concerti subacquei di M.Redolfi all'inizio degli anni '80
  • 1986 Sistema ibrido Sinfonie (multidiffusione automatizzata con disinserimento manuale) del Grame (Lione)
  • Sviluppo di opere acusmatiche multifoniche dalla fine degli anni '80
  • Sperimentazione su vari sistemi di posizionamento del suono nello spazio in molti centri di ricerca musicale, in Usa ed in Europa (fra cui l'Ircam con il software Spat), fin dagli anni '70
  • 1990 Sviluppo di acousmonium privati all'inizio degli anni '90 (acousmonium itinerante Motus di Denis Dufour, acousmonium di Musiques & Recherches di A.Vande Gorne, Acousmonium Mobile di B. Bocca)
  • A partire dalla metà degli anni '90 sviluppo del concetto di spazializzazione interamente automatizzata (B.Fort/Gmvl, Lione)
  • inizio della standardizzazione della diffusione multicanale domestica

Acusmonium AUDIOR

Progettato e realizzato nel 2012 da Eraldo Bocca, l'Acusmonium Mobile AUDIOR è costituito attualmente da un totale di 54 diffusori (fra banda intera e "colorati") e 44 amplificatori, dispone di una consolle di spazializzazione analogica di 32 canali e di due consolle digitali da 16 canali. Gli altoparlanti colorati sono diffusori che riproducono solo una parte dello spettro acustico e possono essere anche non lineari nella loro banda di riproduzione. Tutti gli altoparlanti "colorati" e parte dei diffusori a banda intera e sono stati appositamente progettati e realizzati in funzione dell'utilizzo con l'Acusmonium: alcuni degli altoparlanti a banda intera sono modulari e assemblabili in modo da poter essere adattati alle diverse configurazioni dell'Acusmonium. I diffusori "colorati" hanno tipologie diverse, al fine di riprodurre al meglio la gamma audio cui sono destinati, in particolare, i diffusori per la gamma media sono di tipo dipolare per sfruttare anche l'emissione posteriore riflessa dalle pareti della sala da concerto, mentre i diffusori per gli alti sono trombe iperboliche che permettono una grande pressione e linearità di emissione. L'Acusmonium AUDIOR è stato realizzato per l'interpretazione del repertorio elettroacustico classico e contemporaneo. Il collegamento dell'Acusmonium è realizzato con un sistema appositamente progettato, che permette una rapida installazione e una grande flessibilità di adattamento alle caratteristiche dell'ambiente.

Acusmonium AUDIOR - allestimento Sala Giuseppe Manfredda di Galliate, giugno 2012

L'acusmonium AUDIOR ha al suo attivo diversi concerti e la partecipazione a festival, nel corso dei quali sono stati interpretate composizioni di: Gregory Jay Lowe, Yasuhiro Ohtani, John Richards, Phil Dadson, Berangére Maximin, Catherine Pougeol, Denis Dufour, Qin Yi, Christian Fennez, Ambrose Seddon, Jan Järvlepp, Angelo Sormani, The Bent Leather Band, Tomonari Higaki, Bérangère Maximin, ODRZ, Marc Favre, Frank Vigroux, Romina Daniele, Andrea Trecate, Mauro Buttafava, Domenico Stranieri, Joan Bagés Rubì, Eric Broitmann, Alice Calm, Marc Favre, Gyula Pintér, Beatriz Ferreyra, Christian Fennesz, Ronald Keith Parks, Robert Del Buono, Arturo Parra e Francis Dhomont, Chris Cree Brown, Rick Nance, Bernard Parmegiani, David Lindsay, Barry Truax, Christian Calon, Chikashi Miyama, Vincent Laubeuf, Pauline Oliveros, Francis Dhomont, Kim Suk-Jun.

ATTIVITA'

Partecipazione a festival: Il Galliate Master Guitar

Nel corso delle edizioni 2012 e 2013 il festival Galliate Master Guitar ha programmato concerti di musica acusmatica, proponendo l'esecuzione su acusmonium AUDIOR di opere create da compositori che hanno utilizzato suoni di chitarra (acustica o elettrica) o si sono serviti della chitarra MIDI per pilotare sintetizzatori. Accanto a composizioni realizzate con suoni di violino, violoncello, contrabbasso, arpa (acustica e MIDI), arpa eolica, guzheng e pipa (strumenti a corda cinesi), sono stati proposti brani realizzati con strumenti ibridi come lo 'zitherum' (zither + drum) e la 'lightharp' (arpa senza corde). Progetto elettroacustico di Eraldo Bocca. Interprete all'acusmonium AUDIOR: Dante Tanzi.

Edizione 2012 (1 e 2 settembre 2012) - rassegna 'Chitarra e altre corde' - Sala Giuseppe Manfredda di Galliate

http://www.masterguitar.it/index.php?q=news/chitarra-e-altre-corde-due-concerti-di-musica-acusmatica-eraldo-bocca-e-dante-tanzi

Edizione 2013 (7 giugno 2013) - rassegna 'Chitarra e altre corde' -Sala ottocentesca del castello visconteo-sforzesco di Galliate. Nell'ambito di questa edizione sono state presentate, oltre a brani di repertorio, anche cinque nuove composizioni.

http://www.masterguitar.it/index.php?q=content/chitarra-e-altre-corde-concerti-acusmatici-eraldo-bocca-e-dante-tanzi

Partecipazione al Festival 5 giornate (18 - 22 marzo 2014).
Concerti con l'acusmonium AUDIOR, In collaborazione col Centro Musica Contemporanea di Milano.

Acusmonium AUDIOR - allestimento per la rassegna'Chitarra e altre corde'.
Sala ottocentesca del castello visconteo-sforzesco di Galliate, giugno 2013.

Laboratori

Grazie all'acusmonium AUDIOR possono svolgersi anche attività didattiche. Dal 21 al 28 giugno 2013 si è svolto presso la Scuola di Musica Dedalo il primo Laboratorio di spazializzazione del suono nell'ambito del Master Europeo in Tecnologie del Suono organizzato dal Centro Europeo per gli Studi in Musica e Acustica (CESMA). Alle attività di laboratorio ha fatto seguito un saggio finale degli studenti. Coordinamento: Eraldo Bocca e Dante Tanzi.

Dal 24 al 28 giugno 2014 si è svolto presso la Scuola di Musica Dedalo di Novara il secondo laboratorio di spazializzazione del suono su acusmonium AUDIOR. Il laboratorio è coordinato da Eraldo Bocca e Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. nell'ambito del Master Europeo in Tecnologie del Suono (METS) organizzato dal Centro Europeo per gli Studi in Musica e Acustica (CESMA).

Il Master Europeo in Tecnologie del Suono (METS) fornisce agli studenti basi tecniche molto approfondite, attraverso lo studio dei principi fisici e matematici del suono, della teoria musicale, della microfonia, dell'elettroacustica, del suono in presa diretta e su un'analisi dei linguaggi musicale, televisivo e cinematografico.

Alle attività di laboratorio è seguito un saggio finale degli studenti, che si è tenuto presso l'Auditorium della Scuola di Musica Dedalo sabato 28 giugno alle ore 17.00.

Masterclass

Concerto conclusivo interno alla Masterclass AUDIOR tenuta da Dante Tanzi ed Eraldo Bocca tra il 14 e il 16 maggio 2014 presso il Conservatorio "G. Verdi" di Como. Il sistema di diffusione multicanale prevedeva 28 punti di emissione direzionali + 5 adirezionali (SW).
La Masterclass si è svolta all'interno del corso di Esecuzione ed Interpretazione della Musica Elettroacustica I (II anno del Triennio di Musica Elettronica). Il concerto è incluso nella Stagione ELETTROSENSI 14.

Video:

Interprete al sistema AUDIOR: Sergio Missaglia

Interprete al sistema AUDIOR: Fabrizio Savio

Installazioni:

Luc Ferrari - Cycles de souvenir (in collaborazione con O' - 2012).

Dal4 al 9 marzo 2013, O' ha ospitato per la prima volta in Italia, l'installazione Cycle des Souvenirs del compositore ed eclettico artista francese Luc Ferrari (nato a Parigi nel 1929, scomparso ad Arezzo nel 2005), personalità di rilievo internazionale nella stagione della prima grande sperimentazione dell'arte sonora a partire dai primi anni Cinquanta. Cycle des Souvenirs/Exploitation des Concepts 2 (1995 - 2000) tra le ultime opere di Luc Ferrari, è un'installazione dalla durata indeterminata, composta da 6 fonti audio e 4 video proiezioni. I materiali, tra loro indipendenti, hanno durate e contenuti differenti e sono riprodotti in loop, cosicché né le immagini, né il suono si incontrino più di una volta nella stessa situazione. Come scrive l'artista nelle sue note personali, ci si trova dentro le immagini della sua infanzia, del suo metrò, dei luoghi da cui é rimasto talmente colpito da volerli registrare. Ne fanno parte certi villaggi in Italia o il mare del Portogallo, i suoi luoghi di lavoro, gli oggetti-ricordo e, insieme a molti altri, la sua casa. Progetto elettroacustico di Eraldo Bocca.

Altre informazioni: http://www.on-o.org/detail.php?id=330&section_id=1

Luc Ferrari (1929 – 2005)

Musica concreta

La sfida della musica concreta è stata quella di cercare di abbattere di abbattere la differenza tra "suoni ordinari" e "suoni artistici". Tutto è oggetto sonoro, secondo Schaeffer e la sua scuola, e tutto ciò che è oggetto sonoro ha di per sé stesso il diritto di essere considerato artistico, perché in determinati contesti tutti i suoni, dal rumore alla nota, dal frastuono della città al cigolio di una porta, sono in grado di veicolare un'attenzione estetica, di inibire i normali processi di routine con i quali tipicamente ad essi ci rivolgiamo. Dopo aver reso puro l'oggetto sonoro, esso è diventato un potenziale oggetto artistico.

Musica acusmatica

Si tratta diun genere di musica in cui le fonti sonore vengono registrate e in seguito elaborate al punto da essere irriconoscibili. Il termine acusmatico deriva dal greco akusmatikoi e descrive il suono che si ode senza individuarne la causa. L'aggettivo si riferisce alle lezioni di Pitagora che i discepoli dovevano ascoltare senza poter vedere il maestro, celato da un velo. E' stato il compositore francese Pierre Schaeffer a coniare per la prima volta il termine di musica acusmatica nel suo "Traité des objets musicaux" (1966). Isolando il suono dal contesto visivo, l'acusmatica restituisce "all'udito la totale responsabilità di una percezione che normalmente si appoggia ad altre testimonianze sensibili".

L'arte acusmatica raggruppa le musiche concrete o acusmatiche, le creazioni radiofoniche e i radiodrammi, le opere acusmatiche applicate (per teatro, danza, cinema, video,...), le installazioni sonore realizzate su supporto audio diffuso su altoparlanti (in cui la concezione visiva non stabilisce un rapporto diretto di causa/effetto con il risultato sonoro ascoltato), una certa frangia di musiche dette elettroniche (techno) derivanti da una realizzazione in studio fissata su supporto e consegnata al solo ascolto. Infine, alcune realizzazioni di poesia sonora come quelle che si avvicinano alla creazione radiofonica.

Interpretazione spazializzata.

Con le prime orchestre di altoparlanti il mondo dell'elettroacustica ha preso coscienza dell'interesse per il parametro dello spazio come parametro compositivo. Le musiche acusmatiche sono opere fissate su supporto e fatte ascoltare nel quadro di un concerto attraverso un dispositivo di "spazializzazione del suono". Per questo è necessario elaborare una interpretazione "che sia utile a organizzare lo spazio acustico secondo le caratteristiche della sala e lo spazio psicologico secondo le caratteristiche dell'opera. Pianificando "tutti" e "solo", sfumature e contrasti, emergenze e movimenti, il musicista alla console diviene colui che concepisce una orchestrazione e una interpretazione vivente" (F. Bayle).Secondo Jonathan Prager, compositore, interprete acusmatico e autore di una Introduzione all'interpretazione acusmatica, l'interpretazione su acusmonium richiede una buona conoscenza delle qualità e dei limiti di ognuno dei diffusori che compongono l'acusmonium, sia a livello di potenza sia a livello di colore sonoro. L'interprete può fruire della separazione dei registri di frequenza dell'opera originale grazie alla varietà dei colori sonori disponibili, cioè alla varietà del filtraggio 'naturale' che praticano determinati altoparlanti specializzati. Ne deriverà spesso una sensazione di demixaggio spettrale dell'opera. La ripartizione geografica di questo 'pseudo-demixaggio' necessita l'utilizzo delle tre dimensioni del volume della sala. Il passaggio alla consolle di proiezione richiede all'interprete l'apprendimento e la pratica della gestione manuale del potenziometro di livello, cioè un perfezionamento del gesto fisico che permette questo o quell'effetto musicale. La consolle di proiezione è lo strumento dell'interprete acusmatico. Il ruolo dell'interprete é quello di fare del luogo d'ascolto il teatro di un vero spettacolo sonoro per le orecchie, di cui egli è regista (Prager, 2004). L'articolo sull'interpretazione spazializzata di Jonathan Prager è sul sito INA – GRM: http://www.inagrm.com/linterpretation-acousmatique-0

Acusmonium AUDIOR - Sala Ottocentesca, castello visconteo-sforzesco di Galliate 

L'interprete acusmatico

E' il musicista che si occupa della proiezione del suono nella sala mediante:

a) una scelta e posizionamento dei diffusori: gli altoparlanti, a coppie, sono differenti tra loro, alcuni riproducono fedelmente tutta la gamma delle frequenze audio, altri sono specializzati nella riproduzione di zone basse, medie, acute o sovracute dello spettro sonoro; in base alle loro caratteristiche sonore ed alla forma e dimensione della sala, i diffusori sono disposti nell'ambiente a coppie ubicate simmetricamente e sistemati a 360 gradi intorno agli ascoltatori.

b) un intervento sui potenziometri (cursori) della consolle di spazializzazione (collocata generalmente al centro dell'ambiente), attraverso il quale l'interprete acusmatico decide da quale/i coppia/e di diffusori verrà proiettato il suono, da un minimo di una ad un massimo di 48 coppie, con tante possibilità di combinazione corrispondenti ad immagini sonore diverse, con svariate valenze espressive percepite dal pubblico. L'impatto di suoni provenienti da piccoli diffusori che riproducono bene la gamma media, posti di fronte al pubblico, vicino al mixer a centro sala, sarà completamente differente da quello di suoni proiettati da grandi altoparlanti specializzati in frequenze basse, ubicati, ad esempio, alle spalle degli ascoltatori.

Acusmonium AUDIOR, Giugno 2013. Sala Ottocentesca del castello visconteo-sforzesco di Galliate

Ascolto acusmatico

L'arte acusmatica è un'arte del suono che viene prodotto da un'opera definitiva, fissata su supporto. Quest'opera è proposta al solo ascolto, senza ricorrere al visivo e utilizzando tutti i mezzi elettroacustici offerti al compositore dallo studio, quali che siano le tecnologie impiegate. In un'andata e ritorno costanti dal fare all'ascoltare, a partire da suoni creati o acquisiti e trasformati, il compositore costruisce e ordina gli elementi della sua opera in un'invenzione di scrittura di dettaglio e di articolazione di immagini di suoni tra loro. I suoni elaborati per se stessi, quindi slegati dal modo in cui sono prodotti, implicano l'abbandono della loro causalità reale a vantaggio di una causalità virtuale, essa stessa generatrice di spazi interni, esterni, indotti, immaginari, metaforici, ecc., le cui giustapposizioni inducono senso (Dufour, Minjard, 1992).

Secondo Annette Vandegorne l'interpretazione di un'opera acusmatica tende ad incatenare diverse figure spaziali che rinforzano la scrittura dell'opera, mettendo in rilievo le figure esistenti o creandone delle nuove. Così, grazie a un lavoro di spazializzazione adeguato è possibile mettere l'accento sull'uno o sull'altro aspetto della scrittura: iconicità, movimento, demixaggio della polifonia, fraseggio e variazioni, soggettività, materiale sonoro.

Vandegorne ha classificato lo spazio in quattro categorie: lo spazio ambifonico, in cui non è possibile determinare da dove vengono i suoni; lo spazio sorgente, nel quale è possibile localizzare con precisione la sorgente del suono, di cui fa parte tutto ciò che è movimento e traiettoria udibile dello spazio esterno; lo spazio geometrico, inteso come luogo di intersezione di linee e di piani differenti; lo spazio illusione, che consente di rappresentare il suono attraverso piani di profondità e in una logica prospettica.

Acusmonium AUDIOR, Giugno 2013. Sala Ottocentesca del castello visconteo-sforzesco di Galliate

Eraldo Bocca

Eraldo Bocca è progettista e costruttore elettroacustico e consulente nell'ambito della progettazione acustica ambientale. Ha progettato e realizzato l'acusmonium AUDIOR occupandosi della definizione delle specifiche funzionali, dell'architettura, dell'assemblaggio, dei test di prova degli altoparlanti e della realizzazione dei moltiplicatori di segnale. Pur ispirandosi ai dispositivi mobili in uso in Francia (Radio France, Motus) e in Belgio (Musique& Recherches), Bocca ha introdotto criteri costruttivi che rispondono a parametri che legano in modo efficace la diffusività, la modularità e la distribuzione geografica degli altoparlanti.

Collaboratore del CESMA (Centro Europeo Studi Musica e Acustica) di Lugano e del Centro Culturale San Fedele di Milano, ha curato per il suo auditorium  l'allestimento dell'acusmonium SATOR (40 altoparlanti), inaugurato nel gennaio 2012 e da allora utilizzato negli eventi organizzati nell'ambito delle stagioni di 'San Fedele Musica' (concerti di musica elettroacustica, acusmatica, videoarte, Cin'acusmonium).

Eraldo Bocca con l'acusmonium AUDIOR

Dante Tanzi

Dante Tanzi è compositore e interprete elettroacustico. Diplomato in Musica Elettronica e Tecnologie del Suono con Giovanni Cospito, nel 2009 ha seguito uno stage di interpretazione acusmatica con Denis Dufour e Jonathan Prager. Nel 2011 ha curato il programma dei concerti di musica acusmatica nell'ambito del 'Festival 5 Giornate' organizzato dal Centro Musica Contemporanea di Milano. Dal 2012 prende parte, come interprete all'acusmonium SATOR, ai concerti organizzati nell'ambito di 'San Fedele Musica'. Nel 2013 ha curato assieme a Giovanni Cospito la regia acusmatica del ciclo 'Electronic Music & Acusmonium' - 6 Serate Tematiche comprendenti concerti di musica elettroacustica, videoarte e Cin'acusmonium (cicli su Andrei Tarkovskij e Wim Wenders). E' collaboratore del CESMA (Centro Europeo Studi Musica e Acustica) di Lugano. Le sue composizioni sono state eseguite in Italia (Musica Nel Nostro Tempo, Colloqui di Informatica Musicale), in Svizzera (Euromicro, Computer Music Concert), in Canada (EuCue Series), in Inghilterra (ICMC), in Spagna (Flix) e in Francia (Festival Licences e Festival Futura).

 

INTERAZIONI

La collaborazione col centro San Fedele di Milano: 1 - L'acusmonium SATOR

Progettato e messo in opera da Eraldo Bocca, l'Acusmonium SATOR consta di due corone di altoparlanti e una sezione effetti: una "corona alta" di 10 altoparlanti, una "corona bassa"  di 8 e  una "sezione effetti" di bassi, medi e alti  pari a 20 altoparlanti. Il nucleo principale del sistema si basa su una configurazione NEXO 9+1 e una serie di altoparlanti costruiti appositamente dallo stesso Eraldo Bocca. L'Acusmonium SATOR è stato realizzato in continuità con il progetto musicale della Fondazione Culturale San Fedele: produzione di nuove opere musicali e proposta di itinerari di ascolto che mettano in dialogo passato e presente, arte e fede e diano rilievo al dramma dell'uomo nella storia. A questo scopo, per un ascolto di qualità, l'Auditorium San Fedele, nel 2010, è stato riqualificato acusticamente e dotato di un sistema audio di 10 diffusori per la diffusione della musica elettronica. Una nuova tappa, in questa direzione, coincide con l'inaugurazione dell'Acusmonium SATOR, costituito da un'orchestra di 40 altoparlanti di 10 tipologie diverse e da una console di proiezione a 32 canali destinato all'interpretazione in concerto di musica acusmatica, elettroacustica e mista. Lunedi 30 gennaio 2012 è stata la giornata di presentazione pubblica del nuovo Acusmonium SATOR di San Fedele realizzato da Eraldo Bocca, con backstage aperto sulle tecniche interpretative della musica acusmatica, e infine concerto inaugurale con l'esecuzione del "De Natura Sonorum" di Bernard Parmégiani.

Auditorium San Fedele di Milano, 2012. Acusmonium SATOR (versione I)

 

La collaborazione col centro San Fedele di Milano: 2 – Le stagioni musicali

Dal giorno della sua inaugurazione, l'acusmonium SATOR ha consentito di interpretare nuove opere di musica elettroacustica, concerti di elettronica live, video sperimentali e spettacoli di audio-video interattivo.

Stagione musicale 2011 – 2012: Per un'Epifania dell'ascolto Dal Rinascimento all'era digitale

Programma completo:

http://www.centrosanfedele.net/easyne2/LYT.aspx?Code=ccsf&IDLYT=2716&ST=SQL&SQL=ID_Documento%3D1898

Stagione musicale 2012 - 2013: ELECTRONIC MUSIC & ACUSMONIUM

6 serate tematiche da febbraio a giugno, con Cin'acusmonium, Dubstep & Ambient: Burial e Monolake, Live Electronics, Notte Acusmatica, Videoarte.

Programma completo:

http://www.centrosanfedele.net/easyne2/LYT.aspx?Code=ccsf&IDLYT=2716&ST=SQL&SQL=ID_Documento%3D2718

Stagione musicale 2013 – 2014: Tracce e percorsi acustici ed elettronici

Programma completo:

http://www.centrosanfedele.net/easyne2/LYT.aspx?Code=CCSF&IDLYT=10085&ST=SQL&SQL=ID_Documento=3172

Acusmonium SATOR (versione II – retro/palco), Auditorium San Fedele di Milano

Auditorium San Fedele – Inaugurazione acusmonium SATOR, gennaio 2012

Recensioni

Renato Rivolta: Ascoltare la musica "elettroacustica": una esperienza di sorprendente purezza

http://renatorivolta.blogspot.it/2012/01/ascoltare-la-musica-elettroacustica-un.html

Copertina del programma della stagione 2013 - 2014

Locandina per Burial e Monolake

Locandina per i live di otolab e optical machines

La collaborazione col centro San Fedele di Milano: 2) - Cin'acusmonium:

Per la prima volta, tre film di Andrej Tarkovskij e di Wim Wenders sono stati proiettati con un sistema audio di 40 altoparlanti (l'Acusmonium SATOR). Lo scopo non era quello di creare effetti fonici speciali o di aggiungere sonorità non previste dai registi. Si trattava di spazializzare, durante le proiezioni, unicamente le colonne sonore e il materiale audio dei film. In questo caso l'Acusmonium non ha la funzione di potenziare il suono, ma contribuisce a rendere più percepibile l'unità immagine/suono nell'esperienza cinematografica. L'elemento sonoro, nel linguaggio del cinema, viene spesso concepito come un elemento esterno, aggiunto successivamente al film, nella fase del montaggio. Non è così per Tarkovskij che auspicava, da parte dei registi, una maggiore compenetrazione tra suono e immagine. Interpretazioni acusmatiche di Giovanni Cospito e Dante Tanzi.

Andrej Tarkovskij Stalker (1979), AndrejRublëv (1966), Nostalghia (1983)

 

 

 

 

 

 

 

Wim Wenders Der Himmel über Berlin (1987), Don't Come Knocking (2005), Pina (2011)

 

 

 

 

 

Recensioni

Maurizio Pancotti: CIN' ACUSMONIUM: "Il Cielo sopra Berlino" al San Fedele

http://www.hubculture.it/rubriche-hc/poesiawiva/83-home/764-cin-acusmonium-il-cielo-sopra-berlino-al-san-fedele

Altre recensioni dello stesso autore:

Maurizio Pancotti racconta la proiezione del film "Don't come Knocking" di Wim Wenders  nell'unica sala al mondo con un'istallazione stabile dell'Acusmonium: l'Auditorium San Fedele di Milano.

http://fuoridallorbita.it/dont-come-knocking-wenders-allacusmonium-presso-il-s-fedele-di-milano/

Maurizio Pancotti ci racconta "Pina" di Wim Wenders: la sacralità del corpo.

http://fuoridallorbita.it/pina-di-w-wenders-al-san-fedele-di-milano-danza-film-e-suono-allacusmonium/

La collaborazione col centro San Fedele di Milano: 3) - Il Centro di Elettroacustica e interazioni digitali (CEID)

Il Centro di Elettroacustica e Interazioni digitali (CEID) è una struttura produttiva fanno parte Eraldo Bocca, Giovanni Cospito, Antonio Pileggi, Andrew Quinn e Dante Tanzi. Ricordiamo la produzione e la prima esecuzione dell'opera'"Omaggio ad A. Tarkovskij" realizzato dal Gruppo Phonologia che comprende i finalisti del Premio Phonologia (Alessandro Ratoci, Carlo Barbagallo, Remo De Vico, Riccardo Castagnola, Sam Salem, Mattia Bonafini, Alberto Prezzati): un sorprendente affresco elettronico di 35' minuti che riprende alcune tematiche sonore dei film del regista russo. L'Omaggio può essere letto come un percorso sonoro di esplorazione dell'opera cinematografica di Tarkowskij riflessa nelle reinterpretazioni elettroacustiche dei finalisti del Premio Phonologia 2013.

http://www.centrosanfedele.net/easyne2/LYT.aspx?Code=CCSF&IDLYT=10085&ST=SQL&SQL=ID_Documento=3078


Auditorium San Fedele di Milano, 2013. Gruppo Phonologia e acusmonium SATOR

monolake – Gobi, the Desert EP

Annette Vandegorne, Auditorium San Fedele, aprile 2012

Auditorium San Fedele, Acusmonium SATOR, (versione II), 2013

 

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Canzone di Elena

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