Progetti per le scuole

Istituzione per l'educazione e la cultura musicale, la Dedalo nasce nel 1995. Si occupa di formazione musicale, principalmente attraverso la Scuola di Musica Dedalo e attraverso corsi, laboratori e seminari tenuti nei vari ordini di scuole. La Scuola di Musica Dedalo conta da alcuni anni più di mille allievi fra la sezione jazz, moderna e classica, fra i corsi individuali di strumento e le varie attività di insieme (orchestre, ensemble e piccoli gruppi). E' aperta a bambini, ragazzi e adulti e offre servizi "su misura" delle diverse esigenze. Dedalo è anche attività editoriale con progetti e pubblicazioni di tipo educativo e divulgativo.

Ente senza fini di lucro, gode del Patrocinio della Provincia e del Comune di Novara. Dal 20 settembre 2012 la Cooperativa Dedalo, la Cooperativa che gestisce la Scuola di Musica Dedalo, è diventata Cooperativa Sociale. La denominazione è frutto di una configurazione giuridica che attesta la natura di ONLUS senza fini di lucro e, soprattutto, attesta la vocazione e l'impegno teso alla promozione sociale oltreché culturale della musica. In tal senso la Dedalo si impegnerà sempre di più per promuovere la musica laddove, nel territorio, siano presenti problemi e difficoltà di integrazione, laddove la musica possa diventare, soprattutto fra bambini piccoli e piccolissimi, motivo di sviluppo e stimolo per una socialità più matura e consapevole.

Dal 2015 Dedalo è stata scelta, dagli organi nazionali, come sede provinciale del progetto “Nati per musica” per la diffusione delle buone pratiche musicali nella fascia d'età compresa tra 0 e 6 anni.
Dedalo ha elaborato un proprio progetto - denominato Musica in classe - che riassume e sintetizza la vasta esperienza nel campo degli interventi educativi presso scuole d'infanzia e primarie.

Finalità
Musica in classe è un piano di proposte didattiche per la scuola ispirato a specifiche finalità:

  • musica come risorsa formativa fondamentale per l’educazione e lo sviluppo della dimensione cognitiva, espressiva, affettiva e psicomotoria del bambino e del ragazzo
  • musica come risorsa culturale per comprendere la realtà e la storia dell’uomo
  • musica come snodo interdisciplinare tra storia, arte e scienza
  • musica come punto di contatto e incontro con la cultura giovanile
  • musica come fulcro della socializzazione scolastica
  • musica come terapia per i piccoli e i grandi disagi

Obiettivi
Le proposte sono articolate per livelli d’età e per ordini di scuola: si articolano in un’ampia scelta che va dalla proposta di supporto e sostegno al programma ministeriale alla proposta mirata e specifica su singoli aspetti o problemi. Sono anche presenti proposte rivolte alla formazione generale o specifica dell’insegnante e al suo aggiornamento professionale.

Operatori
Gli operatori proposti per le attività sono professionalmente specializzati e disponibili a elaborare, col personale docente, percorsi mirati e personalizzati.

Tempi
E’ necessario programmare gli interventi con sufficiente anticipo sia per le esigenze di programmazione del P.O.F., sia per le esigenze di pianificazione delle disponibilità degli operatori.
Alla presente sono allegate più proposte rivolte a scuola di infanzia ed elementare. I costi sono riassunti in una tabella a parte.

Contatti
Segreteria Dedalo via Maestra 9, Novara, tel. 0321 432950
Sito internet www.scuoladimusicadedalo.it email info@scuoladimusicadedalo.it

Percorso di educazione musicale di base

La dimensione sonora e musicale, a cui si riconosce sempre più spesso un ruolo primario e fondamentale nella formazione dei bambini, necessita in questo ambito di scuola di specifici percorsi che, alimentati da continue ricerche in campo pedagogico e didattico, sempre meglio sappiano cogliere le generali istanze cognitive, motorie ed espressive.

Il progetto mira all'arricchimento dell'esperienza e delle potenzialità espressive dei bambini nella fascia d'età 3-5 anni, si intende favorire la familiarizzazione dei bambini con gli elementi base del linguaggio musicale e lo sviluppo della loro attitudine musicale.
All’interno di questa proposta per i bambini la musica sarà considerata non solo come un codice culturale da condividere giocosamente ma, come linguaggio non verbale, il mezzo per favorire lo scambio interculturale e la socializzazione all’interno della scuola dell’infanzia. La musica, che il bambino esplora ed assorbe in autonomia fin dall’inizio della sua vita, integra l’intero ciclo vitale dell’uomo, facilita la comunicazione, l’espressione di emozioni e sentimenti, favorisce l’instaurarsi di relazioni sociali e l’unione, sarà l’occasione per stimolare un fare musicale che possa arricchire le competenze di base dei bambini e ampliare le loro possibilità
espressive e creative. L’evoluzione del bambino necessita di stimolazioni che siano adeguate per qualità, quantità e soprattutto siano congruenti con le tappe del suo sviluppo. Gli stimoli sonori, rappresentando una sorta di nutrimento”, favoriscono lo sviluppo delle strutture cerebrali e dei sistemi sensoriali; è importante perciò offrire al bambino la possibilità di fare “esperienze” qualitative che possano avere ripercussioni positive anche su altri processi mentali come il pensiero, la memoria e il linguaggio.

Le moderne metodologie didattiche evidenziano, inoltre, come l’apprendimento musicale del bambino avvenga secondo modalità simili a quelle dell’apprendimento della lingua materna. Risulta di particolare importanza, quindi, quella fase di apprendimento informale iniziale, legata alle esperienze vissute nei primi anni di vita, in cui il bambino “assorbe” la sintassi musicale dall’ambiente circostante, in modo particolare dall’adulto che canta per lui in una modalità
comunicativa ed espressiva. Successivamente il bambino si dedicherà all’imitazione delle proposte musicali creando un proprio vocabolario di suoni, di ascolto e di interazione prima ancora di avvicinarsi alla teoria musicale, proprio come un bambino è in grado di parlare correttamente utilizzando spontaneamente le regole grammaticali e di sintassi prima ancora di frequentare la scuola primaria. Per supportare lo sviluppo musicale del bambino si ritiene, dunque, di fondamentale rilevanza la creazione di un ambiente musicalmente ricco, vario, stimolante e di un percorso che ne rispetti le potenzialità e i tempi in modo naturale, senza forzature.

Obiettivi generali

  • Ascoltare, discriminare, selezionare le sensazioni uditive
  • Apprendere, per imitazione, il canto individuale e corale
  • Adeguare il movimento corporeo al ritmo musicale
  • Esprimersi spontaneamente sviluppando le personali capacità intuitive
  • Socializzare attraverso l’esperienza sonora

Proposte educative

  • GIOCHI. Giochi con il corpo o con semplici strumenti musicali finalizzati a comprendere i principali contrasti sonori e a rendere il bambino abile a discriminare, selezionare, ordinare le sensazioni uditive di suoni e rumori.
  • CANTI. Ascolto e intonazione di pattern melodici sul pentacordo re-la e canti per imitazione , con eventuale ausilio di semplici strumenti per realizzare accompagnamenti ritmici.
  • STRUMENTI. Utilizzo di strumenti appropriati (forniti dall’operatore) finalizzato al coordinamento motorio fine, alla presa di coscienza della dimensione ritmica e, in misura semplice e adeguata, alla comprensione della dimensione melodica. Lo strumentario Orff utilizzato comprende sia strumenti a percussione (legnetti, guiro, tic toc, wood block, tamburelli, maracas...) sia melodici (piastre intonate, xilofoni, metallofoni); la proposta può prevedere anche la produzione e la personalizzazione di semplici strumenti laddove concordato con le insegnanti.
  • DANZA E MOVIMENTO. Ritmo e movimento corporeo, coordinazione, controllo, espressività del gesto sono momenti fondamentali dell’azione educativa e costituiscono uno degli ambiti specifici della proposta.
  • TEATRO. La rappresentazione di semplici storie, favole con il contributo sonoro costituisce una proposta educativa importante e finalizzata anche alla elaborazione di semplici lezioni aperte per le famiglie nelle occasioni di fine anno o nelle ricorrenze. Esse vanno intese come termine di percorsi educativi, momenti di condivisione con le famiglie e non come spettacoli. Costituiscono un elemento educativo fondamentale dal punto di vista della socializzazione del gruppo.

Articolazione della proposta

La proposta è rivolta a gruppi di circa 12 bambini anche in età mista purché contigua (3/4, 4/5); sono necessari spazi adeguati e idonei al libero movimento. Il numero di incontri è minimo 10 ed espandibile sino a 24 per anno scolastico. Le attività sono da intendersi proposte al mattino, in orario congeniale alle condizioni psicofisiche del bambino, oppure nel primo pomeriggio solo per i bambini di 4 e 5 anni. Si ritiene preziosa e fondamentale la presenza dell’insegnante di sezione per la condivisione del percorso.

Percorsi di educazione al suono e alla musica

Prevista fin dal 1985, l’educazione musicale nella scuola elementare trova negli attuali programmi ministeriali una adeguata presenza. Il percorso qui proposto vuole essere un sostegno e un supporto allo svolgimento del delicato compito attribuito all’insegnante. Si tratta dunque di un percorso che interpreta, in modo assai aderente, il profilo previsto dal curricolo. Tale percorso è presentato da operatori con specifica formazione professionale e didattica.

Obiettivo

Obiettivo del percorso è sostenere e supportare il docente di scuola elementare nella realizzazione del programma ministeriale. Nella progressione del quinquennio, la proposta è così articolata:

  • PERCEZIONE E COMPRENSIONE DEL SUONO.
    Lo sviluppo di una buona capacità attentiva e di una buona capacità di analisi del fenomeno sonoro costituisce la premessa per l’azione educativa in questa fascia d’età. Percepire la spazializzazione del fenomeno suono/rumore, discriminarlo, analizzarlo nella sua prerogativa di acuto/grave, forte/piano, crescendo/diminuendo, breve/lungo e nelle sue più manifeste prerogative timbriche: liscio/ruvido, chiaro/scuro, rarefatto/denso.

  • PERCEZIONE E COMPRENSIONE DELLA MUSICA.
    Dalle più semplici alle più complesse articolazioni formali, il bambino è portato a percepire le semplici organizzazioni musicali quali ostinati, ritornelli, ripetizioni variate ecc. Dal punto di vista ritmico e agogico potrà percepire i fondamentali contrasti di binario/ternario, lento/veloce, accelerando e rallentando. L’educazione all’ascolto dovrà dunque articolarsi in una progressiva serie di proposte sviluppate in modo coerente e continuo: da semplici costruzioni ritmico/melodiche a costruzioni formali semplici quali canzoni, danze, filastrocche musicali sino agli esempi di architetture formali più accessibili quale il concerto, la suite da balletto ecc.

  • PRODUZIONE MUSICALE: CANTO E STRUMENTI
    Il canto, come esplorazione della propria voce, come segno dell’aggregazione e della socialità della classe, come esplorazione primaria del suono e della musica è il veicolo fondamentale dell’esperienza musicale. E’ l’azione educativa che concentra su di sé il momento cognitivo, espressivo, fisico e socializzante. Ma l’uso scorretto della voce induce assai più danni che benefici: “stonati si diventa” è il motto diffuso tra esperti e operatori del settore. Una educazione vocale scorretta o maldestramente svolta da personale inesperto rischia di mutilare una delle proprietà espressive primarie dell’individuo. L’uso di strumenti musicali idonei, tipici quelli dello strumentario Orff, è
    finalizzato a rendere maggiormente esplicite alcune funzioni musicali primarie: ritmo, melodia, gesto. E’ pertanto importante quale estensione ed ampliamento dell’attività  vocale, importante per la manipolazione e il coordinamento motorio fine e consente,  peraltro, l’elaborazione di costruzioni sonore più ricche ed articolate.

  • GESTO, MOVIMENTO, DANZA
    Il coordinamento motorio, lungi dal rappresentare un’istanza della sola prima infanzia, necessita di azioni educative continue soprattutto se collegate alla dimensione espressiva e affettiva. Dunque gesto, movimento e danza come momenti di esplorazione e interiorizzazione del momento sonoro, anche finalizzati ad una maggiore qualità dell’esperienza percettiva.

  • LETTURA E SCRITTURA MUSICALE
    E’ importante saper leggere la musica nella scuola elementare? La risposta, secondo noi, è no, se questa non è connessa strettamente all’esperienza sonora. Lettura e scrittura costituiscono la piattaforma da cui sviluppare una comprensione profonda dell’esperienza sonora. L’organizzazione musicale può esplicitarsi attraverso la sua notazione. Così come la lettura del testo, integra progressivamente, la cultura orale del bambino, anche la
    lettura del testo musicale è finalizzata ad una consapevolezza sempre maggiore della dimensione musicale. L’azione di “traduzione grafica” della percezione sonora, quando non indotta alla banalità nelle libere e fantasiose interpretazioni emotive, è fondamentale come atto di intuizione e assimilazione cognitiva: dalle onomatopee scritte, alla grafizzazione di profili dinamici ecc. si può giungere, progressivamente, ad una piena integrazione del momento di scrittura e lettura a quei momenti educativi primari sopra descritti.

  • MEMORIA
    Lo sviluppo di una buona memoria musicale è fondamentale per lo sviluppo della percezione formale dell’architettura sonora; studi approfonditi hanno peraltro più volte sottolineato l’importanza di esercitare le facoltà mnemoniche complessive proprio attraverso l’esperienza sonora.

  • INVENZIONE
    Lo sviluppo di capacità di rielaborazione del fatto sonoro è importate per l’esplorazione delle proprie facoltà espressive e cognitive. Piccoli giochi di libera invenzione sono la premessa per una relazione creativa col suono, la voce, il corpo e la musica.

Articolazione della proposta

La proposta è rivolta al gruppo classe in interventi di un’ora. L’attività può essere svolta in classe (salvo occasionali interventi in cui è necessaria la palestra) ed è articolata su un minimo di 10/12 interventi per classe, espandibile in modo flessibile sino a 24 incontri annui. Ciò che è auspicabile è la continuità negli anni che consente ad allievi e maestre di sviluppare un percorso compiuto e coerente.
Le attività sono da intendersi al mattino in ambito curricolare. La presenza della maestra è auspicabile in funzione di una condivisione dell’esperienza.
Il percorso di educazione al suono e alla musica è integrabile con ciascuna delle proposte qui di seguito esposte che costituiscono proposte mirate e specifiche.

Corso di flauto dolce per la scuola primaria

Il flauto dolce, tipicamente, è lo strumento privilegiato dalla didattica di base. Esso si presta assai bene a sviluppare, con relativa facilità di approccio, una minima competenza strumentale. Ma spesso si sottovaluta il fatto che questo strumento, dalle antiche e nobilissime origini, necessita di un’attenzione particolare e specialistica in ordine alla postura, alla respirazione e all’emissione. Dunque non è, contrariamente a ciò che si pensa, uno strumento
“in cui basta soffiare dentro”. A tal ragione, e per dare sviluppo incisivo a questa esperienza di pratica strumentale, la Dedalo mette a disposizione un flautista che ha su di sé le competenze per indirizzare nel modo corretto il bambino e soprattutto per non creare cattive impostazioni o esperienze musicali distorte e poco produttive.

Obiettivi

  • acquisire una corretta postura e una corretta respirazione
  • assumere una capacità di emissione appropriata
  • sviluppare un repertorio di musiche per solista e per ensemble adeguato e accattivante

Articolazione della proposta

Un appuntamento di un’ora settimanale in classe col gruppo classe; previsti 10 incontri minimo per anno scolastico. Possibilità di partecipazione a concerti ed eventi musicali.

Una scuola in canto

Progetto di educazione musicale, alfabetizzazione musicale e pratica corale tradizionale a una o più voci per i bambini della scuola primaria, strutturato in due livelli di diversa difficoltà musicale.
Al centro del progetto c’è la scelta di canti che hanno come tema argomenti atti a stimolare lavori e ricerche di carattere interdisciplinare, privilegiando tematiche proprie del percorso formativo e proponendo la conoscenza auditiva di strumenti, ritmiche, tattiche e forme musicali diverse.

Contenuti principali

Il percorso prevede l'apprendimento di una corretta pratica vocale per quanto riguarda la respirazione e la postura, la pratica di esercizi mirati all' educazione dell' orecchio musicale e un' attività di movimento e di coordinazione motoria di base che consentano ai bambini di approcciarsi al repertorio vocale articolato su più livelli:

PRIMO LIVELLO
(Destinatari: primo ciclo della scuola primaria o classi alla prima esperienza musicale.)

  • Utilizzo della voce parlata attraverso filastrocche
  • Apprendimento degli intervalli musicali attraverso giochi
  • Vocalità e pratica corale a una o due voci

SECONDO LIVELLO
(Destinatari: secondo ciclo della scuola elementare o classi con precedenti esperienze di canto
e/o cenni di alfabetizzazione musicale.)

  • canto a più voci
  • canto a cappella o con accompagnamento di pianoforte
  • canti ritmici con utilizzo di strumenti Orff
  • lettura intonata delle note secondo metodologia Goitre

Obiettivi

  • Favorire la socializzazione tra i bambini utilizzando la musica come strumento privilegiato
  • Sviluppare le capacità di ascolto nel bambino, con l’orecchio e con il corpo
  • Sviluppo del senso ritmico
  • Capacità di intonazione delle melodie con la voce
  • Sviluppo della potenzialità espressiva della voce nel parlato, nel cantato e nella ritmica
  • Sviluppo dell’espressione corporea attraverso il movimento e la danza strutturata
  • Alfabetizzazione musicale, primo approccio alla notazione ritmica e melodica

Metodologia

  • Esercizi e giochi per la respirazione
  • Vocalizzi per un uso corretto della voce
  • Uso della “notazione manuale” (abitudine ad indicare le note con i gesti della mano), per rendere più immediato il collegamento tra nota e rispettivo suono
  • Giochi ritmici e corali attraverso filastrocche
  • Apprendimento di un repertorio vocale tratto da tradizioni di canti infantili e popolari
  • Primi passi nella polifonia con l’abitudine al canone in musica
  • Realizzazione di semplici danze
  • Utilizzo di strumenti Orff e bacchette di legno

Strumenti

È preferibile che le lezioni siano ospitate in un’aula spaziosa e vuota, o comunque in un luogo dive sia possibile spostare sedie e banchi per permettere ai bambini una certa comodità nel movimento. Viene richiesto l’utilizzo di uno stereo o casse per lettore CD/MP3, di un pianoforte o tastiera e di strumentario Orff (dove non possibile, sarà messo a disposizione dallo specialista).

Visita alla Scuola di musica Dedalo

Attività didattiche-educative presso la sede della Scuola di Musica Dedalo

La Scuola di Musica Dedalo, all'interno dei progetti di Educazione al suono e alla musica attivi sul territorio, propone la realizzazione di percorsi didattici-educativi presso la propria sede, sita in via Maestra 9, Quartiere Sant’Andrea, Novara. Le attività, volte a favorire momenti di approfondimento sull'ascolto musicale e sull'utilizzo degli strumenti tradizionali, intendono stimolare la curiosità dei bambini per il mondo sonoromusicale.

La proposta è flessibile e quindi si può adattare sia ai bambini della scuola dell’infanzia sia primaria.

Contenuti
Si potranno scegliere due o tre laboratori all'interno delle seguenti opzioni:

  1. Il concerto
  2. La prova degli strumenti tradizionali
  3. La costruzione degli strumenti

Presentazione dei laboratori

  1. IL CONCERTO: momento dedicato all' ascolto degli strumenti tradizionali appositamente strutturato, nelle modalità e nei tempi, per incontrare la curiosità dei bambini e stimolare un approccio attento e una partecipazione attiva alla fruizione musicale.  In una cornice fiabesca si alternano i suoni dei vari strumenti e le voci che cantano, per accendere la fantasia e offrire ai bambini un'esperienza musicalmente ricca e stimolante.
    Indicato per gruppi di 20-25 bambini circa. Durata 45 minuti.

  2.  LA PROVA DEGLI STRUMENTI rappresenta l'incontro con lo strumento nella sua fisicità, con le caratteristiche sonore, timbriche, con le varie dimensioni e la differente postura richieste per suonare gli strumenti (tradizionali e Orff). Sotto la guida attenta degli insegnanti della scuola i bambini potranno direttamente toccare e provare gli strumenti precedentemente ascoltati.
    Indicato per gruppi di 20-25 bambini circa. Durata 30-45 minuti.

  3. LA COSTRUZIONE DEGLI STRUMENTI: un insegnante accompagnerà i bambini alla scoperta di alcuni aspetti legati alla produzione del suono (materiali, forme, cassa di risonanza...). Il gruppo sarà coinvolto concretamente nella costruzione di un piccolo manufatto musicale con materiali di recupero; si creerà, così, un ricordo tangibile di questa visita alla Scuola di Musica.
    Indicato per gruppi di 20-25 bambini circa. Durata 30-45 minuti.

Tutti i materiali verranno forniti dalla Dedalo.

Modalità
Si prevede la realizzazione della visita guidata alla Scuola di Musica in una mattina, in data da concordare, con orario indicativo 9.30-12.00. Le modalità specifiche di attuazione verranno concordate caso per caso con le insegnanti per accogliere le specifiche esigenze espresse da ogni singola scuola; conseguentemente anche il preventivo di spesa varierà in base al numero di bambini che aderiranno, alla durata della visita, al numero di operatori coinvolti e alle modalità concordate.

Suoni nel labirinto

Lezioni-conferenze di cultura musicale

Finalità e obiettivi della proposta
Questa proposta di interventi è rivolta alla attenzione dei responsabili e degli insegnanti delle scuole superiori; è rivolta a chi è disposto a pensare che la cultura musicale a scuola possa significare – per un giovane studente - un momento importante del suo percorso educativo.

Esclusa dal curricolo di studi, la cultura musicale è occasionalmente presente negli Istituti di Istruzione Secondaria Superiore come momento di disimpegno. Noi crediamo invece nella forte valenza formativa di un percorso che privilegi l’aspetto culturale del fenomeno musicale, che ne porti alla luce la sua storia, i suoi rapporti con il pensiero scientifico, filosofico, letterario ed artistico in generale. Crediamo soprattutto nell’idea che la musica sia “esperienza”. In tal senso il lavoro che viene svolto negli interventi è un lavoro di preparazione e di guida all’ascolto; proprio l’ascolto infatti – soprattutto quando possibile dalla viva interpretazione di musicisti – è il momento cardine attorno a cui costruire la rete (noi crediamo …il labirinto) di possibili relazioni, percorsi e associazioni.

Obiettivi
• Acquisizione di una minima capacità critica di ascolto nei diversi generi e stili musicali
• Acquisizione di nozioni fondamentali della storia del pensiero musicale;
• Acquisizione di elementi di storiografia musicale
• Acquisizione di elementi e relazioni di carattere interdisciplinare fra musica, arte, filosofia, matematica, religione, letteratura, teatro, cinema e poesia
• Acquisizione di elementi fondamentali di teoria del linguaggio musicale

Metodologia 
Le metodologie adottate per gli incontri, sperimentate in diversi anni di esperienza, sono determinate dalle condizioni particolari in cui vengono operate, esse sono dunque assai flessibili ma fondate sul principio secondo il quale ogni intervento, in sé rappresentante una unità didattica, è fondato su esperienze d’ascolto e su riflessioni (aperte e dialogiche), confronti e relazioni di tipo interdisciplinare.

Il momento interdisciplinare non è un momento aggiuntivo d’appendice al discorso, o un esercizio fine a se stesso, è invece lo strumento principale attraverso cui giungere analogicamente alla comprensione di certe logiche della composizione musicale. E’ l’approccio grazie al quale è possibile parlare dei grandi problemi della composizione musicale senza necessariamente utilizzare le specifiche nozioni di teoria dell’armonia, di analisi musicale ecc.

L’approccio generale è dunque induttivo e analogico e si fonda su “esperienze” di ascolto, analisi, commento e dibattito. Gli argomenti – pur nella loro ampiezza e portata – sono trattati sempre a partire dall’ascolto di singoli reperti e mai trattati in termini generici e approssimativi. Gli studenti hanno schede di ascolto, tracce di commento scritto, spunti di relazione interdisciplinare, indicazioni bibliografiche e discografiche di approfondimento.

Lo spunto ulteriore che porta ad un arricchimento straordinario dell’esperienza dell’ascolto è il momento dell’ascolto “dal vivo”, possibile grazie alla presenza di musicisti “in classe” con i propri strumenti. In tal caso la lezione assume la forma di una lezione-concerto è diventa assai meno didascalica e assai più coinvolgente. In passato la Dedalo ha organizzato lezioni concerto con trio jazz, duo di flauti con basso continuo, pianoforte, pianoforte a quattro mani, canto e piano, violino solo, trio d’archi ecc.

 

Storie della Musica

La musica nella cultura medievale tra sacro e profano
Musica poetica: le relazioni tra suono e parola tra Rinascimento e Barocco
Architettura musicale barocca: Johann Sebastian Bach
Il classicismo, Mozart e l’esperienza del teatro
Viandanti, naufraghi e pellegrini dell’ascolto: il romanticismo musicale
L’alba del Novecento
La musica moderna e contemporanea

Articolazione della proposta 
Il percorso, pur essendo articolato nel complesso in sette incontri, può essere suddiviso in più annualità e trovare una collocazione aderente alle fasi di studio della storia o della storia della letteratura. Ogni intervento ha la durata di due ore scolastiche, è rivolto ad una o due classi. E’ necessario un impianto di ascolto.

 

Quaderni romantici. I temi ricorrenti

Viandanti e pellegrini della Notte. Schubert, Beethoven e Chopin. Il tema del sublime nella poetica della montagna e del viaggio. Il tema delle rovine antiche, dei cimiteri. Il Lied, il Notturno e la Sinfonia. L’Artista romantico, il dibattito filosofico e l’estetica musicale.

Articolazione della proposta
Il percorso, è articolato in due incontri; ognuno ha la durata di due ore scolastiche, è rivolto ad una o due classi. E’ necessario un impianto di ascolto.

 

I luoghi della cultura moderna all’Alba del Novecento tra musica, poesia e arte figurativa

Vienna. Finix Austriae; Praga.Cultura ebraica in Europa; Parigi. Dagli impressionisti ai Fauves; Milano. Futurismo e dintorni (…spiralando su crepitanti musiche discate); New York. Culture a confronto.

Articolazione della proposta
Il percorso, è articolato in due incontri; ognuno ha la durata di due ore scolastiche, è rivolto ad una o due classi. E’ necessario un impianto di ascolto.

 

La musica moderna e contemporanea. America. Jazz e dintorni

I linguaggi “confusi”: New Age, minimal music e world music
La musica, il gesto e la performance. Improvvisazione e oltre 
La memoria dell’antico e dell’esotico
Rock, Pop e Popular
La musica e il cinema
Medioevi partecipi presenti. La memoria sonora medievale nella musica
Karlheinz Stockhausen

Articolazione della proposta
Il percorso, è articolato in tre incontri; ognuno ha la durata di due ore scolastiche, è rivolto ad una o due classi. E’ necessario un impianto di ascolto.

 

Musica e...Riflessi e prospettive interdisciplinari

Musica e arti figurative alle origini del Novecento (parte prima). Debussy e Monet, Stravinskij e Matisse;
Musica e arti figurative alle origini del Novecento (parte seconda). Berg e Schiele, Webern e Kandinskij;
Musica e Architettura: le Pietre che Cantano (gli edifici per la musica, la concezione dello spazio in musica, il caso singolare della cupola del Duomo di Firenze del Brunelleschi);
Musica e Matematica: il Suono e il Numero (Sezione aurea, frattali, iterazioni e ricorsioni da Bach ai compositori di ultima generazione);
Musica della terapia tra magia e medicina. Dall'antica concezione occidentale alle moderne terapie musicoterapeutiche. Trance ed estasi; 
Musica e Poesia. Il Combattimento di Tancredi e Clorinda di Claudio Monteverdi su testo di Torquato Tasso: un caso emblematico di relazione fra suono e parola poetica;

Articolazione della proposta
Il percorso, è articolato in sei incontri; ognuno ha la durata di due ore scolastiche, è rivolto ad una o due classi. E’ necessario un impianto di ascolto.

 

Dal segno al suono. La musica e la pittura

L’Arte e la Musica medievale tra Romanico e Gotico
Spazio e visione. La prospettiva “polifonica” rinascimentale 
Horror vacui. Spazio barocco
Il giardino incantato. L’Arcadia
Tempesta e assalto. Sull’orlo romantico
Friedrich e la musica
Monet e Debussy
Stravinskij e Matisse
Schoenberg e Kandinskij
Schiele e Berg
Webern e Mondrian
Paul Klee e la musica
L’arte del cattivo gusto. Il Kitsch musicale
La poetica postmoderna

Articolazione della proposta
Il percorso, è articolato in otto incontri; ognuno ha la durata di due ore scolastiche, è rivolto ad una o due classi. E’ necessario un impianto di ascolto.

 

Personaggi e miti della cultura europea

Orfeo. La favola musicale, il suono e il mito.
Don Giovanni. Da libertino dissoluto a eroe romantico.
Don Chisciotte. Il cavaliere di Carta.
Faust. Sui sepolcri dell’anima.
Sul delirio e sulla follia: Otello, Lucia di Lammermoor e Lady Macbeth.

Articolazione della proposta
Il percorso, è articolato in tre incontri; ognuno ha la durata di due ore scolastiche, è rivolto ad una o due classi. E’ necessario un impianto di ascolto.

 

Il suono e la follia. La musica, i musicisti, la pazzia

Il folle, come personaggio d’opera, e la follia, come dimensione rappresentata musicalmente, hanno indotto i compositori a varcare una “zona limite” dell’espressività musicale: quella del virtuosismo estremo, per esempio, o della strenua ricerca timbrica. Si è giunti così ad una sorta di trasfigurazione e metamorfosi dei personaggi dove la musica non è soltanto l’“ambiente” o il connotato espressivo”, ma è essa stessa l’elemento scatenante. La musica trascina in zone d’ombra della coscienza e lascia emergere dal profondo la forza di una natura imprevedibile e dirompente: la follia, appunto.

Don Chisciotte, di Richard Strauss
Lucia di Lammermoor, di Gaetano Donizetti
Macbeth, di Giuseppe Verdi
Otello, di Giuseppe Verdi
Wozzeck, di Alban Berg
Peter Grimes, di Benjamin Britten

Articolazione della proposta
Il percorso, è articolato in tre incontri; ognuno ha la durata di due ore scolastiche, è rivolto ad una o due classi. E’ necessario un impianto di ascolto.

 

Poesia e musica nel Cinquecento. Tasso e Monteverdi: il Combattimento di Tancredi e Clorinda

La comprensione di certe formule retoriche e di certi stilemi della poesia cinquecentesca non può essere colta interamente se non attraverso quella dimensione a cui tale poesia si ispirava e si coniugava: la musica. Il Madrigale rappresenta, di quell’intimo incontro, la più alta testimonianza. Il percorso si prefigge lo scopo di presentare una analisi della celebre composizione di Monteverdi; analisi tesa a mostrare le sottolineature degli aspetti poetico-retorici del poema del Tasso e gli aspetti più intimamente espressivi della tragica vicenda narrata.

Articolazione della proposta
Il percorso, è articolato in un incontro della durata di due ore scolastiche, è rivolto ad una o due classi. E’ necessario un impianto di ascolto.

 

Storia della Sinfonia

La proposta sviluppa un percorso attorno ad una delle più importanti forme della storia della musica colta occidentale: la sinfonia. Ciascun incontro propone una analisi puntuale di un’opera o di un autore particolarmente significativo.

Haydn, sinfonia degli addi e Mozart, sinfonia “Jupiter”
La Terza, la Quinta e la Nona Sinfonia di Beethoven
Mahler, Terza Sinfonia
Berio, Sinfonia

Articolazione della proposta
Il percorso, è articolato in quattro incontri; ognuno ha la durata di due ore scolastiche, è rivolto ad una o due classi. E’ necessario un impianto di ascolto.

 

Concerti in classe. Lezioni-concerto di cultura musicale

Le lezioni concerto si svolgono con un relatore ed uno o più musicisti. Gli studenti vengono dal relatore preparati all’ascolto di brani particolarmente significativi sul piano storico. L’esperienza dell’esecuzione dal vivo, di per se già significativa, è corredata da considerazioni di carattere estetico e storico.

  • Musica Barocca
  • Classicismo
  • Romanticismo
  • Primo Novecento

Progetti per le scuole

Introduzione

Istituzione per l'educazione e la cultura musicale, la Dedalo nasce nel 1995. Si occupa di formazione musicale, principalmente attraverso la Scuola di Musica Dedalo e attraverso corsi, laboratori e seminari tenuti nei vari ordini di scuole. La Scuola di Musica Dedalo conta da alcuni anni più di mille allievi fra la sezione jazz, moderna e classica, fra i corsi individuali di strumento e le varie attività di insieme (orchestre, ensemble e piccoli gruppi). E' aperta a bambini, ragazzi e adulti e offre servizi "su misura" delle diverse esigenze. Dedalo è anche attività editoriale con progetti e pubblicazioni di tipo educativo e divulgativo.

Ente senza fini di lucro, gode del Patrocinio della Provincia e del Comune di Novara. Dal 20 settembre 2012 la Cooperativa Dedalo, la Cooperativa che gestisce la Scuola di Musica Dedalo, è diventata Cooperativa Sociale. La denominazione è frutto di una configurazione giuridica che attesta la natura di ONLUS senza fini di lucro e, soprattutto, attesta la vocazione e l'impegno teso alla promozione sociale oltreché culturale della musica. In tal senso la Dedalo si impegnerà sempre di più per promuovere la musica laddove, nel territorio, siano presenti problemi e difficoltà di integrazione, laddove la musica possa diventare, soprattutto fra bambini piccoli e piccolissimi, motivo di sviluppo e stimolo per una socialità più matura e consapevole.

Dal 2015 Dedalo è stata scelta, dagli organi nazionali, come sede provinciale del progetto “Nati per musica” per la diffusione delle buone pratiche musicali nella fascia d'età compresa tra 0 e 6 anni.
Dedalo ha elaborato un proprio progetto - denominato Musica in classe - che riassume e sintetizza la vasta esperienza nel campo degli interventi educativi presso scuole d'infanzia e primarie.

Finalità
Musica in classe è un piano di proposte didattiche per la scuola ispirato a specifiche finalità:

  • musica come risorsa formativa fondamentale per l’educazione e lo sviluppo della dimensione cognitiva, espressiva, affettiva e psicomotoria del bambino e del ragazzo
  • musica come risorsa culturale per comprendere la realtà e la storia dell’uomo
  • musica come snodo interdisciplinare tra storia, arte e scienza
  • musica come punto di contatto e incontro con la cultura giovanile
  • musica come fulcro della socializzazione scolastica
  • musica come terapia per i piccoli e i grandi disagi

Obiettivi
Le proposte sono articolate per livelli d’età e per ordini di scuola: si articolano in un’ampia scelta che va dalla proposta di supporto e sostegno al programma ministeriale alla proposta mirata e specifica su singoli aspetti o problemi. Sono anche presenti proposte rivolte alla formazione generale o specifica dell’insegnante e al suo aggiornamento professionale.

Operatori
Gli operatori proposti per le attività sono professionalmente specializzati e disponibili a elaborare, col personale docente, percorsi mirati e personalizzati.

Tempi
E’ necessario programmare gli interventi con sufficiente anticipo sia per le esigenze di programmazione del P.O.F., sia per le esigenze di pianificazione delle disponibilità degli operatori.
Alla presente sono allegate più proposte rivolte a scuola di infanzia ed elementare. I costi sono riassunti in una tabella a parte.

Contatti
Segreteria Dedalo via Maestra 9, Novara, tel. 0321 432950
Sito internet www.scuoladimusicadedalo.it email info@scuoladimusicadedalo.it

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